Mentre l’ormai famoso CTS ha dato parere positivo, secondo quanto si apprende da fonti sanitarie, alla proposta di prolungamento della scadenza del Green pass da 9 a 12 mesi, facendo emergere un pensiero che sembra avere un sapore più politico che fondato su una evidente base scientifica, i più popolari volti televisivi della medicina nostrana si sono scatenati in maniera incredibile e totalmente incontrollata.

Con uno dei suoi soliti tweet, il virologo del San Raffaele Roberto Burioni, prendendo spunto dal caso individuato in una scuola in California di un insegnante che avrebbe contagiato i suoi studenti, si scaglia contro i docenti che non avrebbero intenzione di sottoporsi all’inoculazione del “vaccino”.

“Un insegnante che rifiuta il vaccino dovrebbe essere cacciato perché è un pericolo per la salute dei suoi alunni ma ancora più perché evidentemente non è in grado di formare i cittadini di domani ed è totalmente inadeguato ad occupare l’importantissimo ruolo che ricopre”, sentenzia il professore.

A dare manforte al collega arriva subito Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza e docente di Igiene all’università Cattolica di Roma, che, sempre su Twitter, scrive :

“Un insegnante non vaccinato con virus Delta ha trasmesso l’infezione al 55% dei suoi studenti semplicemente parlando senza mascherina, andrebbe arrestato.

Alla lista non poteva certo mancare l’onnipresente Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova che, all’agenzia Adnkronos, prende di mira i suoi colleghi sanitari, dichiarando :

“I medici che non si vaccinano farebbero meglio a cambiare mestiere per sempre, perché vuol dire che non hanno capito nulla della medicina moderna”, aggiungendo, “Se questi colleghi dicono ai propri pazienti di non vaccinarsi vuol dire che non hanno capito nulla della medicina moderna e devono fare un passo indietro“.

Non sarebbe forse il caso che alcuni medici, evidentemente frastornati dall’eccesiva sovraesposizione mediatica, si limitassero al proprio lavoro nei reparti ospedalieri invece di gettare quotidianamente benzina sul fuoco, con toni, per altro, eccessivi e quanto meno discutibili ?