Anche quest’anno, a maggio è stato organizzato il “Durum Days”, evento internazionale in cui si sono confrontati tutti gli attori della filiera del grano duro e della pasta, che sta tornando ai livelli pre-Covid, con una produzione e un trend di consumi in linea con quelli del 2019.
Commentando i dati del Durum Days 2021, Gian Marco Centinaio, sottosegretario alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, commenta «La filiera del grano duro ha saputo fronteggiare al meglio un anno difficile come il 2020 e ha garantito in piena pandemia una costante fornitura di prodotto, anche di fronte a picchi di domanda. Uno degli aspetti più interessanti emerso oggi è che i consumatori sono sempre più attenti alla qualità e al fatto che la materia prima usata sia Made in Italy. Come evidenziato dallo studio dell’istituto di ricerca Areté nel 2020 la filiera italiana ha prodotto l’11% di pasta in più rispetto al 2019, nonostante la chiusura prolungata dell’horeca con picchi di crescita superiori al 40% in alcuni periodi dell’anno. La ricerca ha anche mostrato come il consumatore preferisca un prodotto 100% italiano. L’impegno è fare squadra per rafforzare la filiera, garantendo anche maggiore competitività alle imprese. Lavoriamo per aumentare le superfici coltivate e le nostre produzioni nazionali di grano duro e ridurre così anche la dipendenza dall’estero.»