Nulla succede per caso e la scoperta che fece, nell’ormai lontano 2006 Bertie Currie, durante i lavori di ristrutturazione del McCuaig’s Bar sull’isola di Rathlin al largo di Antrim, quando furono rinvenuti dei resti umani, ci regala oggi un’affascinante opportunità per una potenziale revisione storico-antropologica sulle origini della civiltà irlandese. Analizzando il DNA dei resti, eminenti ricercatori di prestigiose università inglesi ed irlandesi, hanno datato gli stessi come antecedenti di circa 1.000 anni rispetto l’arrivo dei Celti sulle coste d’Irlanda, quindi, di conseguenza, la codificazione genetica irlandese sarebbe esistita in Irlanda prima che i Celti si insediassero sull’isola.

“L’evidenza del DNA basata su quelle ossa capovolge completamente la visione tradizionale”, ha dichiarato il professore emerito di archeologia Barry Cunliffe dell’università di Oxford aggiungendo che  “I genomi delle persone contemporanee in Irlanda sono più vecchi – molto più vecchi – di quanto pensassimo in precedenza” .

Chi sarebbero, allora, gli antenati degli Irlandesi ?

L’affascinante teoria ipotizza che abitanti dei paesi biblici del Medio Oriente sarebbero arrivati dal Mediterraneo meridionale ed avrebbero portato con sé bestiame, cereali e ceramiche circa nel 2.000 a.C. ovvero centinaia di anni prima dei più antichi reperti celtici ritrovati in tutto il mondo.

(foto : irishcentral)