Green Pass obbligatorio in vigore in tutta Italia. Da ieri, venerdì 6 agosto, i titolari di ristoranti, bar, cinema, teatri e musei sono tenuti a verificare che l’accesso a questi servizi e attività avvenga solamente se muniti del certificato verde, ma molti esercenti denunciano disagi e difficoltà nei controlli. Il presidente del consiglio Mario Draghi ha intanto invitato gli italiani a “rispettate le regole” e a vaccinarsi, nel giorno in cui l’ultimo report del ministero della Salute registra 6.599 casi e un tasso di positività al 2,7%.

LE ATTIVITÀ PER LE QUALI È RICHIESTO GREEN PASS

– Servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso;
– Spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
– Musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
– Piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
– Sagre e fiere, convegni e congressi;
– Centri termali, parchi tematici e di divertimento;
– Centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione;
– Attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò; Concorsi pubblici”.

MULTE E SANZIONI

Ma cosa rischia chi non rispetta le regole? “In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni”.

CHI CONTROLLA E COME

I titolari o i gestori di servizi e attività per cui è previsto l’accesso con obbligo di Certificazione verde Covid-19 sono tenuti a verificare la documentazione con l’App VerificaC19, attiva già da fine giugno, che accerta l’autenticità e verifica che l’intestatario abbia i requisiti necessari. È completamente gratuita e scaricabile sui dispositivi mobili dall’Apple Store, dal Google Play Store e da Huawei AppGallery. La verifica delle certificazioni può avvenire anche senza connessione Internet. Lo indicano in una nota congiunta i ministeri della Salute, Economia, Innovazione tecnologica, Struttura commissariale e Sogei.

L’App VerificaC19 può essere utilizzata da tutti in modo semplice attraverso lo smartphone per verificare la validità del Green pass richiesta in Italia per partecipare alle feste per cerimonie civili e religiose, accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture, spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in “zona rossa” o “zona arancione”. Ai verificatori basta inquadrare il QR Code della Certificazione verde Covid-19, che si può esibire in formato cartaceo o digitale, e accertarsi della validità e dei dati identificativi. L’App è conforme alla versione europea e riduce il numero di dati visualizzabili dall’operatore per minimizzare le informazioni trattate. A tutela della privacy dei cittadini, i dati personali del titolare della certificazione non vengono infatti memorizzati dall’APP sul dispositivo del verificatore. Nei prossimi aggiornamenti della App VerificaC19 sarà inoltre indicata la validità della Certificazione verde Covid-19 per viaggiare in Europa. (adnkronos)