Il governo Draghi ha confermato bonus INPS che potranno essere richiesti da parte delle famiglie italiane con figli, oltre ai bonus già previsti dal Decreto Sostegni in merito alle misure economiche straordinarie destinate ai cittadini che appartengono alle categorie coinvolte nella crisi Covid.
I bonus di aiuto alla genitorialità non dipenderanno in alcun modo dal valore ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) di ciascun richiedente, pertanto potranno accedere anche chi ha un valore alto.
Questi bonus sono rivolti a favore di quei nuclei familiari che hanno almeno un figlio, in particolare per quelle famiglie che hanno un neonato in casa. L’obiettivo è quello di riconoscere alle famiglie, indipendentemente dal reddito, un aiuto concreto in vista delle nuove spese da sostenere con l’arrivo di un bebè.
Questi nuovi bonus sono stati introdotti con un’apposita Legge di Bilancio approvata dal precedente Governo Conte a partire dal 1 Gennaio 2021, da non confondere con i bonus appartenenti al decreto legge del 22 marzo 2021.
I primi bonus introdotti dalla Legge di Bilancio, riguardano i bonus “ISCRO”, che dureranno fino al 2023. Sono rivolti ai lavoratori autonomi e professionisti che hanno partita iva. In questo caso non dovranno risultare iscritti ne ad un albo professionale ne alla Gestione Separata. Questo bonus verrà considerato come una sorta di cassa integrazione con importi che vanno dai 250 agli 800 euro per un massimo di sei mensilità.
Il bonus “mamma domani” è un bonus riconosciuto ed erogato a tutte le donne già a partire dall’ottavo mese di gravidanza. Questo bonus può essere richiesto fino al primo anno di vita del bambino e sarà erogato in un’unica mensilità dal valore di 800 euro, indipendentemente dall’ISEE.
Per quanto riguarda il bonus “bebè”, questo può essere richiesto da chi durante il 2021 sarà coinvolto nella nascita di un bambino o in caso di preaffido o adozione. Sarà un bonus riconosciuto di 160 euro (scalabili a 120 o 80 in base all’ISEE) erogato in dodici mensilità per il primo anno di vita.
Infine il bonus “asilo nido” è erogato per sostenere le famiglie nelle spese sostenute per strutture pubbliche e private di asilo nido. In questo caso il bambino non deve avere più di 3 anni. Qui l’importo varia in base all’ISEE. L’importo dell’assegno sarà pari a 3000 euro per chi ha ISEE inferiore ai 25000 euro, 2500 euro per chi ha un ISEE da 25001 a 40000 euro, 1500 euro per chi ha un ISEE superiore a 40001 euro.