Dottor Di Gangi, La categoria, degli NCC, come sta vivendo la pandemia?

“Devo dire che purtroppo, non siamo stati per niente fortunati, in quanto noi NCC, sebbene le nostre attività, tecnicamente potessero restare aperte in base ai famigerati Codici Ateco, abbiamo avuto cali drastici di fatturato con punte di perdita, che vanno oltre il 90%, in quanto da marzo ad oggi il lavoro è completamente svanito, visto che, come per una magia malevola, le nostre caselle e-mail, sono state intasate da centinaia di disdette. Addirittura, le aziende più strutturate hanno dovuto mantenere alcuni impiegati al lavoro, solo per registrare quelle cancellazioni, e per rendere i soldi eventualmente già incassati. Quei soldi, che erano la benzina per riaccendere la macchina produttiva giusto prima dell’inizio stagione. Questo, per spiegare che così come è facile intuire, i nostri clienti che sono i viaggiatori, vale a dire i turisti, piuttosto che i business-men, oppure i congressisti, ed i partecipanti ad eventi di vario genere, dal marzo 2020 sono tutti inesorabilmente svaniti nel nulla cosmico. Quindi le nostre aziende sono diventate una sorta di negozio, dove seppur la porta sia rimasta sempre aperta non è entrato più nessuno. Altre attività pur avendo avuto dei cali di fatturato, almeno per un minimo, hanno potuto incassare noi no! Ma tutto il settore turismo è stato completamente dimenticato come al solito dallo Stato, che si preoccupa sempre di finanziare per esempio, all’infinito l’Alitalia, a suon di milioni di Euro, ma non chi come noi si guadagna la pagnotta, senza chiedere niente a nessuno. Lo Stato, infatti, ha risposto alle nostre grida di aiuto, con una quasi elemosina, o con dei prestiti che pur essendo garantiti, un giorno dovremo pur restituire. Comunque sia, visto che anche noi facciamo parte della filiera del turismo vorrei ricordare anche il settore dei bus turistici, che vive una realtà economica ancora più grave considerando che i loro costi sono più elevati dei nostri, oltre alle guide turistiche, altra categoria completamente abbandonata al proprio destino, ed alle migliaia di agenzie di viaggi, che finora hanno avuto ben poco rispetto all’effettivo fabbisogno, senza parlare degli alberghi che in città come Roma, o Firenze, per citarne due tra quelle a maggior vocazione turistica, sono quasi tutti chiusi. Ma se solo pensiamo che, per esempio in Germania, il turismo è stato subito aiutato con stanziamenti dieci volte superiori ai nostri, viene rabbia perché credo senza esagerare, che la nostra industria turistica dovrebbe valere molto di più di quella dei tedeschi.”

A parte i problemi economici, avete altre problematiche?

“Purtroppo, noi NCC, a parte il fatto di essere in crisi profonda in quanto come detto, il turismo non c’è più, abbiamo un altro enorme problema. Infatti, a prescindere se arriveranno o meno gli aiuti economici, rischiamo davvero l’estinzione, se il Governo e/o chi ne abbia le competenze, non varerà un progetto di riforma seria per tutto il nostro settore di appartenenza, cancellando una legge, emanata lo scorso anno. Secondo questa Legge, la 12/19, che è andata a modificare pesantemente la vecchia 21/92, noi dovremmo redigere un foglio di servizio elettronico, che ci impedirebbe poi di fatto di lavorare liberamente, solo perché la nostra controparte dei Taxi, ci vorrebbe limitare, al fine di mantenere inalterato il loro monopolio. Questo foglio di servizio elettronico, infatti, equivarrebbe ad una sorta di braccialetto elettronico, che non si capisce poi a cosa serva se non ad eliminarci dal mercato del trasporto pubblico non di linea. Inoltre, esiste nella nostra legge quadro, un’altra bruttura legislativa veramente iniqua, che è l’Articolo 85 Comma 4, del Codice della Strada, secondo il quale un NCC, può essere sanzionato con la sospensione della carta di circolazione per un minimo di due mesi, anche per la più semplice infrazione quale potrebbe essere la perdita di una targhetta che riporta il numero di autorizzazione, o un errore nel compilare il famoso foglio di servizio ecc. Ma la cosa diventa ancor più incomprensibile, vedendo che per esempio la stessa norma non si applica ai Taxi, come mai mi domando? Quindi il minimo sindacale che dovrebbe fare il legislatore sarebbe quello di abolire subito questo obbrobrio. Siamo nel 2020, ma si continuano a promulgare leggi che già nel medioevo, sarebbero state considerate troppo restrittive. Ricordo altresì a chi dovrebbe fare le leggi, che noi siamo tra quelli facenti parte del cosiddetto popolo delle Partite Iva, o delle Cooperative perché, per legge e anche qui non si capisce il perché, non possiamo aprire società di tipo S.R.L. Siamo comunque quelli che danno lustro al nostro Paese con i loro servizi di livello, ma nello stesso tempo siamo pure quelli puniti severamente dal fisco, che non si rende conto che una Partita Iva, non può arrivare a pagare anche il 65% e più del fatturato se ha la “sfortuna” nonché l’onestà di dichiarare oltre una certa soglia!”

Ma quali sono i vostri obblighi fiscali?

Noi al contrario dei Taxi, per esempio, dobbiamo emettere lo scontrino fiscale, ed abbiamo obbligo di fatturazione elettronica, in aggiunta, dall’anno scorso come detto, anche il foglio di servizio elettronico che potrebbe essere usato anche per incrociare i dati di tipo economico, nonché quelli riguardanti la privacy dei trasportati, ma io domando: perché tanto accanimento contro di noi? Inoltre, le nostre tasse non sono state cancellate ma semplicemente posticipate di qualche mese. Ma dove li prendiamo i soldi se tanto ormai è noto, che anche il 2021, sarà un anno dove se tutto andrà bene forse riusciremo a fatturare a malapena il 50% rispetto al 2019?Nonostante tutto stiamo stoicamente resistendo, ma se posso capire che gli aiuti economici stentino ad arrivare, perché di fatto i soldi non ci sono quello che più fa rabbia è che se non moriremo di fame, moriremo di una legge iniqua, scritta nel 2019 da chi ci voleva morti già ancor prima di nascere nel 1992, quando cioè fu varata la suddetta 21/92, che è la Legge Quadro del nostro settore.

Quindi cosa chiedete al Governo?

“Sicuramente chiediamo che prenda in mano immediatamente la questione tecnico legislativa che riguarda i decreti attuativi del foglio di servizio elettronico, abolendolo o modificandolo in maniera sostanziale, oltre che l’abolizione dell’articolo 85 comma 4 del codice della Strada. Auspichiamo quindi che i decreti attuativi, che sono ancora in attesa di essere definiti siano propedeutici nel favorire il lavoro delle nostre micro e piccole imprese che rispecchiano la quasi totalità delle aziende coinvolte liberandole dai vari lacci e lacciuoli costruiti ad arte, per facilitarne di conseguenza anche lo sviluppo, creando nuovi posti di lavoro, cosa che certamente il settore dei Taxi, per come è strutturato non può fare e non si capisce davvero, e concludo, perché invece si sta tentando di fare tutto il contrario.”

Luca Monti