Centri residenziali per soggetti deboli, dovrebbero essere quei posti dove le persone meno fortunate ricevono amore e cura. Apprendiamo che a Palermo, quartiere Brancaccio, cinque dipendenti avevano trasformato un centro residenziale per persone affette da paralisi spastica in un luogo di terrore, violenze fisiche e verbali. Calci, schiaffi e pugni erano all’ordine del giorno.
I soprusi sono durati fino al 22 aprile quando i carabinieri della stazione di Brancaccio hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emesse dal GIP di Palermo, Giuliano Castiglia, su richiesta della procuratrice aggiunta, Laura Vaccaro.
Le telecamere nascoste h24, hanno evidenziato le minacce degli indagati ai pazienti che non dovevano parlare di ciò che succedeva, oltre alla serie di angherie messe in atto. Infine i carabinieri hanno accertato che in molti casi gli operatori della struttura non curavano i pazienti spesso lasciati senza terapia farmacologia o privati delle terapie riabilitative previste dai medici.
I cinque indagati sono ritenuti a vario titolo responsabili del reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi.
Lunedi 26 aprile con seduta n 494, il Deputato Matteo Dall’Osso chiede attraverso un’interpellanza alla Camera dei Deputati, che il Governo favorisca, per quanto di competenza, un rapido iter della proposta di legge dell’ottobre 2018 a firma dell’onorevole Calabria recante misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno del minori negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità, nonché delega al Governo in materia di formazione del personale.