Ieri 24 maggio riapertura ufficiale delle palestre, anticipata rispetto al 1 giugno, come era stato stabilito a priori. Riaperture si, ma con regole precise: dal predisporre a rendere visibile all’entrata il cartello contenente il numero massimo di presenze consentite in struttura, all’uso dei dispenser piuttosto che tenere la distanza interpersonale di 1 m. Il divieto di fare le docce e indossare sempre la mascherina, tranne che nel momento in cui si fa allenamento.
Le linee guida del governo prevedono anche che si evitino di lasciare in luoghi condivisi gli indumenti indossati per l’attività fisica, ma riporli sempre in borse personali, bere sempre in bicchieri monouso o bottigliette proprie. Disinfettare sempre i propri effetti personali e non condividerli (borracce, attrezzi, ecc).
I gestori dovranno inoltre dare indicazioni sulle corrette modalità e tempi di aerazione dei locali, vietare lo scambio tra gli operatori sportivi e personale di dispositivi come smartphone e tablet.
Riapertura per tutti tranne che per le piscine all’interno delle palestre che rimarranno chiuse fino al 1 luglio, quelle all’aperto sono già state riaperte a metà maggio.
Giovanni Malagò, Presidente del Coni, afferma: «Dopo mesi di tristezza, dolore e sacrifici, riapre oggi un mondo che è alla base di quasi tutte le attività fisiche della società. C’è stata una evidente penalizzazione di questi spazi indoor. Meglio tardi che mai, anche se è molto difficile per i gestori titolari delle società far fronte alle grandi difficoltà. Ora aspettiamo che riaprano anche le piscine al chiuso.»