Il 2 aprile intorno alle 13, tra le stazioni di Tor di Valle e Magliana, i cavi della linea aerea del treno Roma-Lido si sono staccati provocando un principio di incendio. L’intervento tempestivo del macchinista, che ha segnalato subito l’anomalia, ha permesso un pronto intervento da parte delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco, che hanno evacuato circa 30 persone dai convogli e nessuno è rimasto ferito. Atac nel frattempo ha attivato una commissione d’inchiesta per accertare le ragioni che hanno provocato la rottura del cavo.
A giugno, la Regione Lazio, diventerà proprietaria e gestore dell’infrastruttura, pertanto l’assessore dei trasporti, Mauro Alessandri, ha dichiarato che proporra: «l’istituzione di una commissione di inchiesta tra tecnici del Ministero, della Regione e di Atac che non si limiti all’accaduto ma valuti l’opportunità di interrompere immediatamente la linea al fine di realizzare i lavori di risanamento e/o sostituzione canalone porta cavi (euro 9,0 milioni), rinnovo dell’’armamento dell’intera tratta compresi deviatoi (euro 40,0 milioni), potenziamento e risanamento della linea elettrica di contatto (euro 14,0 milioni) per un totale di 63 milioni di euro.»
Dopo giorni di stop, ieri sono state compiute le prove funzionali sulla linea per poter dar autorizzazione alla riattivazione. Nelle prossime notti verranno completati alcuni lavori che non impediranno lo svolgimento del servizio.