Ad oltre un mese di distanza e dopo l’iscrizione nel registro degli indagati da parte della procura di Reggio Emilia dei genitori, dello zio e dei cugini della giovane pachistana scomparsa dopo il rifiuto ad un matrimonio combinato, emergono nuovi ed inquietanti particolari e alcuni scatti fotografici che riprendono Saman mentre percorre un vialetto sterrato, che conduce all’abitazione di Danish Hasnain, il 33 enne zio della ragazza, insieme ai genitori.

La ragazza avrebbe confidato al fidanzato di aver udito la madre parlare dell’uccisione quale “unica soluzione” per le donne che non si attengono in maniera rigorosa alle regole stabilite dalla tradizione pachistana.

“Stanno parlando di me” avrebbe scritto Saman in un messaggio inviato al fidanzato, aggiungendo, “vogliono uccidermi”.

Secondo quanto trapela dalla Procura reggina sarebbe stato proprio lo zio l’esecutore materiale dell’omicidio, a compimento del quale, dopo aver occultato il cadavere sotterrandolo o gettandolo in un pozzo, lo stesso, avrebbe scritto in una chat : ”Abbiamo fatto un lavoro fatto bene” .

(foto: Gazzetta di Reggio)