Una testa di coccodrillo essiccata nel bagaglio, denuncia all’aeroporto di Torino
Il passeggero, italiano, arrivava da Miami via Istanbul. La contestazione riguarda la legge 150 del 1992, che disciplina in Italia i reati collegati alla Convenzione di Washington sul commercio delle specie in via di…
Era essiccata e avvolta in comune carta da pacchi. Così confezionata, la testa di un coccodrillo aveva superato i controlli aeroportuali del Paese di partenza, ma non quelli di Caselle Torinese. I finanzieri del Comando provinciale di Torino, insieme ai funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l'hanno trovata nei bagagli al seguito di un passeggero italiano arrivato da Miami con scalo a Istanbul. Il reperto è stato sequestrato, il viaggiatore denunciato a piede libero. Il controllo non è stato casuale. Secondo il comunicato diffuso l'8 settembre dalla Guardia di Finanza, l'ispezione rientrava in un piano d'azione congiunto costruito sul periodo estivo e concentrato sui voli considerati a maggiore rischio, quelli in arrivo da destinazioni cosiddette esotiche. È il tipo di attività che i due corpi svolgono negli spazi doganali sulla base di un protocollo d'intesa dedicato alla cooperazione operativa negli aeroporti. Che cosa si contesta L'accusa è di aver importato un esemplare appartenente a una specie protetta senza il certificato o la licenza previsti. La norma di riferimento è la legge 7 febbraio 1992 numero 150, che disciplina in Italia i reati collegati alla Convenzione di Washington - la…

