La pandemia che ha interessato l’intero stato nell’ultimo anno, ha portato serie ripercussioni anche nel mercato immobiliare. Nel 2020 le compravendite immobiliari in Italia chiudono in diminuzione, nonostante gli ultimi due trimestri tracciano un trend positivo. Secondo i dati delle Agenzie delle Entrate, le transazioni a livello nazionale, nel 2020, sono diminuite del 7,7% rispetto all’anno precedente.
I comuni non capoluogo hanno avuto performance migliori rispetto ai capoluoghi e chiudono rispettivamente con una contrazione degli scambi del 5,7% e dell’11,4%. Questo è la conferma che le realtà piccole sono più apprezzate.
Fra le grandi città come volumi hanno perso meno Bari, Genova e Roma, mentre hanno perso di più Milano, Firenze e Bologna. Il 2021 potrebbe vedere un recupero delle transazioni che andranno migliorando nel 2022, sempre che l’economia e i posti di lavoro rimangano almeno stabili.
Il 44% degli addetti ai lavori, intervistati durante il Forum Scenari immobiliari, prevedono che il sistema economico italiano migliorerà nel corso del prossimo anno, solo il 30% stima un leggero peggioramento. Aumentano gli ottimisti nel medio periodo (3-5 anni).
Nel 2021 comprare una casa conviene specialmente se si è orientati verso edifici storici e da ristrutturare, grazie all’aiuto messo in atto dal Governo con l’ecobonus del 110% per ciò che concerne l’isolamento degli edifici che permettono di aumentare la classe energetica, del bonus facciate al 90% e al bonus ristrutturazioni ordinarie del 50%. Per tutti questi incentivi, c’è la possibilità di cedere il credito e i rimborsi avvengono immediatamente.