Tramite la somministrazione di lavoro le aziende possono contare su talenti e manodopera assunti da un’agenzia per il lavoro. In questo modo, vengono sgravate da tutti gli oneri burocratici, salariali e contrattuali strettamente legati all’assunzione diretta.

Con somministrazione di lavoro si intende un contratto tripartito che vede la partecipazione di tre soggetti (e non due, come avviene per i contratti più tradizionali che regolano i rapporti di lavoro).


Questi tre soggetti sono l’utilizzatore (l’azienda o il professionista che necessita di manodopera), il somministrato (il lavoratore che presta servizio –o che più propriamente viene mandato in missione presso l’utilizzatore) e il somministratore (un’agenzia per il lavoro autorizzata a fornire personale).

Quest’ultimo si occupa dell’assunzione del somministrato, facendosi carico di tutti gli oneri di natura burocratica, salariale, amministrativa e contrattuale legati all’assunzione stessa. In poche parole, il lavoratore viene assunto dall’agenzia per il lavoro (l’ex agenzia interinale) per prestare manodopera presso l’azienda richiedente.

Le imprese che hanno bisogno di flessibilità e di risorse con competenze allineate alle proprie esigenze possono ricorrere a Jobtech per selezionare personale tramite la somministrazione di lavoro. L’agenzia per il lavoro, la prima in Italia a operare esclusivamente in digitale, è un somministratore accreditato che si occupa di reperire risorse da somministrare a tempo determinato o indeterminato (staff leasing).

I contratti a termine terminano alla naturale scadenza del rapporto di lavoro. Lo staff leasing non prevede invece una scadenza. L’azienda può tuttavia decidere di porre fine al contratto in qualsiasi momento; spetterà dunque all’agenzia per il lavoro trovare un nuovo collocamento alla risorsa inoccupata, e corrispondere al lavoratore un’indennità di disponibilità mensile per tutto il tempo in cui rimanesse senza un impiego.

È bene ricordare che tutti i somministrati beneficiano degli stessi diritti dei loro pari grado assunti direttamente dal datore di lavoro. Ciò significa che possono godere dello stesso numero di ferie e permessi per malattia/maternità, come previsto dal contratto nazionale di lavoro. Parallelamente, hanno diritto di percepire il medesimo salario spettante a coloro che svolgono uguali mansioni con pari inquadramento.

Possono essere assunti con contratto di somministrazione tutte le tipologie di lavoratori (operai, impiegati, quadri, dirigenti) fatta eccezione per i lavoratori della Pubblica Amministrazione. I somministrati a tempo indeterminato non possono superare il 20% del numero di lavoratori assunti a tempo indeterminato dall’utilizzatore. I contratti di somministrazione a termine devono invece essere utilizzati entro il 30% del numero di lavoratori regolarmente assunti con contratto a tempo indeterminato.