“Non si possono vaccinare 50 milioni di persone ogni 4 mesi. Se oggi avessimo avuto un vaccino capace di indurre un’immunità di 2-3 anni, oggi non saremmo in questa situazione. La priorità è produrre vaccini più duraturi e alla portata anche di paesi a medio-basso reddito. Non credo che la soluzione al problema possa arrivare dal vaccino mRna che Pfizer o Moderna produrranno per la variante Omicron. Il problema è strutturale, è legato alla formulazione di questi vaccini che inducono un’immunità di 4-5 mesi. Non si possono vaccinare 50 milioni di persone ogni 4 mesi. Aggiorniamo pure il vaccino, è una scelta tattica, ma dal punto di vista strategico bisogna pensare a vaccini strutturalmente diversi. Il vaccino contro l’epatite B dura 20 anni. Questo vaccino, paragonato ad altri, obiettivamente non è tra i migliori. E’ l’unico che abbiamo contro il covid, ci protegge e lo dobbiamo fare. Ma a lungo termine vedo problemi nella strategia basata su quest’unico tipo di vaccino”, questo è quanto detto dal professor Andrea Crisanti alla trasmissione Otto e mezzo riferendosi ai vaccini, in particolar modo quelli ad mRna.