Sarebbe proprio il caso di dire che, più del tormentone musicale estivo, poté la conferenza stampa. Le più che legittime domande ed i quasi amletici dubbi hanno iniziato ad intasare i social già dal termine delle dichiarazioni rilasciate da Mario Draghi riguardanti l’ormai famoso lasciapassare verde.

A scatenare le reazioni, spesso anche veementi, la posizione manifestata dall’ex presidente della BCE che, in diretta televisiva, si lanciava in terrorizzanti anatemi verso chi, in maniera assolutamente legale ed in piena libertà decisionale, ha scelto di non sottoporsi alla vaccinazione anti Covid.

Non ti vaccini, ti ammali e muori. Oppure, fai morire: non ti vaccini, contagi, lui o lei muore”, questa la frase che, soprattutto in quanto proferita da un premier solitamente molto moderato nelle asserzioni, ha lasciato molto stupiti.

L’anomalia si presenta ancor più evidente nel momento in cui, una tale narrazione, la si mette a confronto con quanto precedentemente affermato, in diverse interviste, dal Presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi.

Assolutamente, il vaccino non protegge dal poter essere un “contagiante”. Sia il vaccinato che il non vaccinato lo sono. Qual è il problema? Trovandosi alcuni soggetti a rischio, il vaccinato che non è protetto – perché non sa se in quel momento è portatore – può essere parte infettate. Essendo vaccinato posso essere positivo. Far passare il messaggio che il non vaccinato è un pericolo pubblico per gli altri no! “, afferma il dottor Magi durante un’intervista rilasciata all’emittente radiofonica Radio-Radio.

Vogliamo sfatare il fatto che la persona non vaccinata è un pericolo per la persona vaccinata e per gli altri, soprattutto per le categorie a rischio. Purtroppo alcuni divulgatori fanno credere che la persona non vaccinata possa essere un pericolo, inducendo una sorta di guerra interna fra chi si vaccina e chi non si vaccina. Vogliamo precisare cioè che la persona non vaccinata dal punto di vista di un’eventuale trasmissione è uguale a quella vaccinata “, conclude Magi.

Le domande aumentano se, a questo, aggiungiamo le ultime dichiarazioni rilasciate dall’ormai noto, grazie alla sua esposizione mediatica, professor Massimo Galli, responsabile di malattie infettive del Sacco di Milano, che ha detto : “La variante Delta è anche capace di fare il salto con l’asta e infettare anche qualche vaccinato”.

Ad aggiungere benzina sul fuoco contribuiscono, altresì, le ultime notizie provenienti dall’estero, le quali raccontano di situazioni che non sembrano suffragare quanto affermato da Draghi.

In Israele, paese spesso preso ad esempio per l’imponente campagna di vaccinazione messa in atto, si rileva un incremento costante dei casi di positività anche tra persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Degno di interesse, unitamente alla situazione israeliana, anche il caso olandese dove, al termine di un evento riservato ai soli possessori di green pass, si sono rilevati oltre mille casi di contagio da Covid.

A questo punto, ovviamente, le nebbie si infittiscono e la domanda sul perchè il premier, apparentemente incurante di dati oggettivi e di pareri scientifici altrettanto qualificati quanto quelli dei componenti del famoso CTS, abbia voluto trasmettere un messaggio terrorizzante per menti già provate da quasi due anni di pesanti pressioni psicologiche, diventa più che lecita.

L’impressione è che si tenti troppo spesso di testare, anche attraverso posizioni discutibili, le reazioni delle masse creando tensioni a volte non giustificate dalle evidenze scientifiche.

Alla luce di tutto ciò, attente e possibilmente sagge riflessioni dovrebbero circoscriversi a due quesiti fondamentali:

Perché la Politica ha bisogno di questo? In che rapporto sono, realmente, scienza e politica?