“Il momento è questo. Gli occhi di miliardi di persone, di interi popoli, sono puntati su di noi e sui risultati che sapremo conseguire. Sono fiducioso che i nostri Paesi risponderanno all’appello che viene dall’opinione pubblica mondiale. Ne saremo all’altezza se riusciremo a ritrovare il filo della collaborazione e il senso della responsabilità che l’odierna e crescente interdipendenza tra popoli e nazioni del pianeta ci impone.Non possiamo evadere la nostra responsabilità di fornire risposte. Lo dobbiamo alle aspirazioni a un mondo più giusto e migliore che vengono anzitutto dai nostri stessi concittadini. Lo dobbiamo ancor più alle nuove generazioni, alle quali va assicurato un futuro”, questo il monito del Presidente Mattarella ai leaders mondiali riuniti nel Salone delle Feste del Quirinale per la cena di gala offerta dallo stesso Capo dello Stato.

Intanto dobbiamo annotare una frenata sul clima rispetto alla bozza concordata precedentemente. Secondo quanto riportato dalla Reuters, confermato anche da fonti UE, il G20 sarebbe intenzionato a confermare la limitazione del global warming a 1,5 gradi evitando, però, di inserire la scadenza temporale del 2050, trasformato in un più generico “entro metà del secolo”.

Al riguardo, però, fonti del Governo tengono a precisare che “le bozze finora trapelate sono versioni preliminari: gli sherpa sono al lavoro e continueranno per tutta la notte la loro sessione”.