In questo articolo verrà spiegato il funzionamento della distribuzione dei dividendi delle Srl, le così dette società a responsabilità limitata, specificandone la normativa, la procedura e i costi da affrontare.

La società a responsabilità limitata è un tipo di società di capitali utilizzata come modello societario dalle imprese di dimensioni medio-piccole.

Nella s.r.l., il socio gode di una responsabilità limitata, ristretta all’ammontare del conferimento, ovvero al capitale sociale della s.r.l.

Sebbene sia nella s.r.l. e sia nella s.p.a., si realizzi la perfetta separazione tra il patrimonio sociale e quello dei singoli soci, la s.r.l. non può emettere azioni ed obbligazioni, e pertanto non può ricorrere al risparmio privato.

La normativa inerente alle s.r.l. prevede che i suoi utili possano essere utilizzati in diversi modi, un possibile utilizzo è l’accantonamento  a riserve, che a loro volta possono essere obbligatorie o facoltative, altro possibile utilizzo è la loro distribuzione ai soci.

Riguardo alla distribuzione dei dividendi nelle società di capitali l’assemblea della società ha il compito di decidere se distribuire l’utile di esercizio o le riserve disponibili, al momento dell’approvazione del bilancio o anche in un momento successivo.

Gli articoli del codice civile, cui fa riferimento la normativa sono il 2262, 2328, 2350, 2364, 2433, oltre a tutti quegli articoli del codice civile che disciplinano il bilancio di esercizio e il ruolo dell’organo amministrativo e di quello di controllo contabile.

Nella procedura di distribuzione dei dividendi della società di capitali, la principale norma di riferimento è quella dell’articolo 2433 del codice civile:

<< La deliberazione sulla distribuzione degli utili è adottata dall’assemblea che approva il bilancio ovvero, qualora il bilancio sia approvato dal consiglio di sorveglianza, dall’assemblea convocata a norma dell’articolo 2364 bis, secondo comma.

Non possono essere pagati dividendi sulle azioni, se non per utili realmente conseguiti e risultanti dal bilancio regolarmente approvato.

Se si verifica una perdita del capitale sociale, non può farsi luogo a ripartizione di utili fino a che il capitale non sia reintegrato o ridotto in misura corrispondente.

I dividendi erogati in violazione delle disposizioni del presente articolo non sono ripetibili, se i soci li hanno riscossi in buona fede in base a bilancio regolarmente approvato, da cui risultano utili netti corrispondenti >>.

Inoltre, l’articolo 2262 del codice civile stabilisce che “salvo patto contrario ciascun socio ha diritto di percepire la sua parte di utili dopo l’approvazione del rendiconto”.

Mentre l’articolo 2265 statuisce il divieto del patto leonino:

“È nullo il patto con il quale uno o più soci sono esclusi da ogni partecipazione agli utili o alle perdite”.

Nello schema seguente, vengono riassunte le varie fasi della procedura di distribuzione degli utili nelle Srl:

1) approvazione del verbale di assemblea che prevede la distribuzione degli utili, che può essere quello di approvazione del bilancio oppure uno successivo;

2) stampa di due copie originali del verbale con apposizione di due marche da bollo del valore di € 16,00 per ciascun verbale;


3) pagamento del modello F23 per l’imposta di registro di 200,00 euro, indicando il codice dell’ufficio dell’Agenzia delle Entrate presso il quale lo stesso verrà registrato;


4) deposito del verbale presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate il cui codice è stato indicato nel modello F23.