“L’idea di non curare le persone non vaccinate è assurda. Su questa linea non si curerebbero nemmeno i fumatori cardiopatici o con tumore, neppure gli obesi o i tossicodipendenti. Per favore: io sono un medico e quello che devo fare, nella vita, è curare le persone. Senza se né ma.Credo che un sistema sanitario, in un Paese civile e democratico, dovrebbe essere il più possibile universalistico e il più possibile in grado di curare chi ha bisogno di essere curato. E’ un po’ come se in guerra io non volessi curare il nemico perché sta dall’altra parte. Questa è una delle cose più orribili che possano essere concepite. A questa idea non ci sto”, questo e’ quanto dichiarato ad adnkronos dal professor Massimo Galli, docente di Malattie infettive all’università Statale di Milano, che ha aggiunto : “Credo che un sistema sanitario, in un Paese civile e democratico, dovrebbe essere il più possibile universalistico e il più possibile in grado di curare chi ha bisogno di essere curato. E’ un po’ come se in guerra io non volessi curare il nemico perché sta dall’altra parte. Questa è una delle cose più orribili che possano essere concepite. A questa idea non ci sto”.

Sulla stessa linea anche Andrea Crisanti, secondo il quale, il no alle cure per i no vax “Sicuramente è un’ipotesi suggestiva ma di fatto penso che in Italia non sia applicabile, perché non si possono discriminare le persone per il tipo di malattia che hanno o per il comportamento”, aggiungendo che “Il lockdown dei non vaccinati non ha nessun senso”.

Intanto, secondo il report del commissario straordinario per l’emergenza sanitaria, ad oggi le persone che hanno avuto almeno una dose sono l’86,54% della popolazione, mentre quelle che hanno completato il ciclo vaccinale con le due dosi sono l’83,57% degli over 12.