“Ci hanno preso ogni diritto in America, è un colpo di Stato globale e questo è accaduto solo in 20 mesi. Il Green pass è colpo di Stato, uno strumento che usano per toglierci i diritti, non è una dittatura sanitaria ma uno strumento di controllo della vostra vita, dei vostri movimenti, del vostro conto in banca, è uno strumento di sorveglianza”, così esordisce dal palco di Milano davanti a decine di migliaia di manifestanti, radunati all’Arco della pace, Robert Kennedy jr., terzogenito di Bob Kennedy e nipote dell’ex Presidente degli Stati Uniti d’America, John Fitzgerald Kennedy.

“Se il green pass è una misura sanitaria perché non è emesso dal ministero della Sanità ma da quello delle Finanze? Credono che siamo stupidi. A cosa serve questo green pass a cosa serve essere tutti vaccinati? Io non sono contro i vaccini, sono solo contro i vaccini cattivi. Io non vi dico cosa penso ma quello che la Pfizer ha detto alla Fda. Pfizer avrebbe dovuto portare avanti uno studio clinico per tre anni ma lo ha tagliato a 6 mesi e ha dato il vaccino anche al gruppo di controllo. Perché hanno finito lo studio così in fretta in sei mesi? Perché hanno capito che nel giro di sei mesi la protezione degli anticorpi sparisce. Quindi hanno ridotto lo studio a sei mesi perché il risultato non era quello pianificato”, ha aggiunto tra gli applausi degli astanti che hanno iniziato ad urlare “vergogna fascisti” all’indirizzo del Governo e ad intonare il famoso “la gente come noi non molla mai”.

Stessa appassionata partecipazione anche a Roma, a Torino ed in molte altre piazze.

“Giù le mani dai bambini” è il leitmotiv urlato dal Circo Massimo, mentre a Torino, insieme ai manifestanti, presenti anche rappresentanti dei sindacati di base e una delegazione della Valsusa, accolti in pazza da Ugo Mattei.

“Benvenuti, no tav e no green pass si battono contro la stessa strategia politica”, ha detto il giurista.

Nonostante le misure restrittive introdotte dal governo, l’onda del dissenso non accenna a sgonfiarsi, riempiendo, per il diciassettesimo sabato consecutivo, le piazze della Penisola che rivendicano il rispetto dei diritti sanciti della Costituzione.