Dopo l’obbligo di fattura elettronica per i forfettari e ulteriori misure volte a contrastare l’evasione e le irregolarità anche in materia di lavoro, con la conversione in legge del decreto n. 152/2021 per l’attuazione del PNRR, è stata legiferata l’applicazione delle sanzioni per chi rifiuta pagamenti con POS, anticipando la sua entrata in vigore di sei mesi, adesso al 30 giugno 2022 e non più ad inizio 2023.

Allo scopo di inasprire la politica di lotta all’evasione fiscale e per ridurre l’uso del contante,  sono state introdotte le suddette sanzioni amministrative pecuniarie, le quali si determineranno con due modalità:

  1. sanzione pecuniaria dall’importo fisso di € 30,00
  2. sanzione pecuniaria del 4% del valore della transazione rifiutata dall’esercente.

Si integra così quanto già previsto dalla normativa in vigore applicando  delle sanzioni che finora non erano previste, calcolandone l’importo anche in base all’entità della somma per la quale verrà rifiutato l’uso di mezzi di pagamento tracciabili, secondo il principio di proporzionalità.

Inoltre, non sarà possibile procedere al pagamento in misura ridotta delle sanzioni previste per la violazione dell’obbligo di utilizzo del POS, ossia all’oblazione amministrativa, che consente, entro 60 giorni dalla contestazione immediata o dalla notificazione della violazione, di pagare una somma pari alla terza parte del massimo della sanzione o, se più favorevole e qualora sia stabilito il minimo della sanzione edittale, pari al doppio del relativo importo, oltre alle spese del procedimenti.