Si contano circa 200.000 persone confluite in piazza del Popolo a Roma da tutta Italia e unite nella battaglia contro il lasciapassare verde che, secondo quanto previsto dal decreto legge del “governo dei migliori”, dal giorno 15 ottobre sarà obbligatorio anche in tutti gli ambienti di lavoro pubblici e privati. I più presi di mira dalla folla sono stati, ovviamente, il premier Draghi ed il Presidente Mattarella, ma non sono mancati cori contro giornalisti e tele virologi verso i quali si è levato l’urlo “Assassini”.

All’incirca alle ore 17 dalla manifestazione si sono staccati due cortei : il primo ha raggiunto e occupato la sede nazionale della CGIL al grido di “giù le mani dal lavoro”, “venduti” e “Stiamo aspettando Landini”; e il secondo si è diretto verso Montecitorio. In entrambe le situazione si sono verificati scontri cone le forze dell’ordine che hanno usato lacrimogeni e idranti sulla folla.