Ieri mio figlio tornando dal lavoro mi ha chiesto se avessi «scritto niente sul Governo Conte che è caduto?», gli risposi che lui aveva ragione «qualcosa va detto, visto quello che sta succedendo…”
Ma poi ho pensato come posso raccontare quello che è successo e che sta succedendo, visto il contesto in cui viene maturando questa crisi.
Non so come mai, mi è venuto in mente il Cristo nel tempio quando perse la pazienza e rovesciò le bancarelle dei cambia valute, dei pubblicani e dei tanti sepolcri imbiancati che erano presenti.
Questo mercato della politica mentre il popolo ha perso il lavoro, la vita, la sua socialità, nella paura che ci attanaglia ricorda un inferno dantesco ed evoca nei cittadini qualcosa di differente da una normale crisi.
Mentre si gioca con la vita di tutti noi, scordandosi dei tempi ristretti per presentare il programma di gestione dei fondi che dovremmo ottenere dall’Europa per ricostruire la nostra società dopo la guerra alla pandemia; la politica teme le elezioni, molti parlamentari non saranno rieletti, circa un terzo degli attuali, e la perdita della poltrona equivarrà alla perdita dello “stipendio” specialmente per il Movimento Cinque Stelle e per parte di Forza Italia, per non parlare di Italia Viva e degli altri componenti dell’uscente Governo.
Tutto è incartato, tutto è bloccato, non si può andare a votare, quando Salvini staccava la spina al primo governo Conte, la nuova coalizione vendendo l’anima al diavolo, dopo essersi insultati per più di un anno, il PD e i 5 Stelle trovano un accordo che gli fece fare un doppio salto mortale ,con il Presidente del Consiglio, sempre Conte, che si riscopre di sinistra, dopo essere stato sovranista, mentre la, pandemia ci ricorda quanto siamo mortali, sia dal punto di vista fisico, che economico.
Base del secondo Governo Conte è l’Italia Viva, di cui il vero deus ex machina è Renzi , che rende possibile, con il suo gruppo di dare la maggioranza al Governo e inizia un percorso, che proprio lui interrompe e apre la crisi che stiamo vivendo, anche se quello che Renzi indica come momento di rottura non è altro che una forma di lentezza ed inefficienza nel risolvere i problemi del paese.
Nel frattempo il secondo Governo Conte non riesce a far decollare la proposta politica di salvaguardia dell’economia italiana strozzata dalla pandemia e che arriva addosso al popolo.
E’ tutto chiuso, non si riesce a riaprire e l’economia italiana è soffocata dalla immobilità, la speranza di uscire è frenata dalla morsa della paura che attanaglia il popolo esponendolo anche al rischio di patologie psicologiche derivanti dalla riduzione dei rapporti umani e dal prolungato confinamento nelle mura domestiche di cui, a tutt’oggi, non abbiamo un’idea chiara ne di come si siano già manifestate, ne di come potranno manifestarsi nel futuro.
Ancora non sono partiti i licenziamenti e la cassa integrazione forse viene prorogata per qualche altro mese, ma questo ha un costo che pagheranno i nostri figli, andranno a sommarsi con i “ristori”, i monopattini, ecc. ecc. , miliardi buttati senza risolvere i problemi della nostra povera Italia economicamente disperata:
Vediamo, non possiamo andare a votare, perché trasversalmente, buona parte degli attuali onorevoli e senatori, non sarebbero rieletti, ma soprattutto i partiti non riescono ad esprimere una politica concreta per portarci fuori dalla guerra pandemica e economica.
Vedi, figlio mio ,ho scritto con disperata serietà di una crisi politica che parte da lontano ma che non ci ha portato da nessuna parte.
Può cambiare il capo del Governo, e non è detto che succeda, i “partiti mercanti” sono pronti alla vendita, ma la colpa è nostra che non abbiamo il coraggio di cacciarli dal tempio

Dantescamente:
«Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello!
»

Dario Miccheli